martedì 29 ottobre 2013

Web Radio ...Noi che ascoltavamo l’FM…

Quando devo preparare una diretta radio, già ore prima sono lì che penso al filo conduttore che, invisibile, legherà i brani musicali fra loro. Hip hop, R&B, Rock. Musica nuova, gruppi nuovi… Coldplay, Arctic Monkeys e poi gli intramontabili Genesis, Rolling Stones. 
Eric Clapton e Sting accanto a Bruno Mars o Mika.
Poi ascolto, riascolto, cambio la sequenza dei brani. Guardo con occhio critico il tutto e mi reputo soddisfatta. Ma, in realtà, già so che durante quelle due ore magiche di diretta,  in cui ci sarà un trasmettere emozioni, sensazioni e ricordi, farò altri cambiamenti, quelli de “l’ultimo minuto”. Poi con click su un minitasto del mio mouse, sul mio computer, accade la magia. La musica inizia a scorrere... divento una DJ, una speaker, se volete, o ancora una WebJ se preferite, ma di fatto sono lì che comando una meravigliosa macchina del tempo, quella della musica.
Ma... ma ve lo ricordate com’era un po’ di tempo fa? Riavvolgiamo il nastro e andiamo indietro... indietro fino a quando cominciavano a prendere piede le radio locali, ovviamente parliamo di FM, il web non esisteva. Un po’ come per il telefono cellulare... All’epoca non c’era... c’era la cabina telefonica e la bravura di ognuno di noi a trovare il “gettone” per telefonare. Ma torniamo alla musica.
Radioline messe in stanza per ascoltare la musica. Si stendevano le antenne e le si orientava a suon di zzzzzzzzzzzghgfhghghghfrrrrrrrrrrrrrrr fino a trovare una stazione che si sentisse in maniera “pulita”... Ora basta un click con il mouse oppure una breve ricerca tra le migliaia di canali TV e si è in ascolto in pochi secondi.
Ecco! Finalmente una voce chiara: “Radio Pinco Pallina con il vostro DJ preferito per le vostre dediche e le vostre richieste... telefonate al numero...” e manco trenta secondi e arrivava la prima dedica che più o meno suonava così: “Carmelina di via… ci ha chiesto di ascoltare la bellissima Piccola Katy dei Pooh e la dedica a Ciro e Pasquale con un bacione grande grande, a Titina e Concetta della scala B con tanto tanto affetto, a Maria con un augurio di presta guarigione (ovvero, guarire velocemente dall’influenza), a Federica, Antonietta e Mariaconcetta, a Tony con tanto tanto amore e un abbraccio circolare a tutto il condominio”
In pratica la canzone era finita, visto che ovviamente il Dj l’aveva fatta partire e aveva impiegato un’eternità per snocciolare tutta la dedica e si finiva per ascoltare “piccola Katy.. bye bye piccola Katy..bye bye piccola Katy…”
Ora, da napoletana, era per me più facile ascoltare le radio private partenopee. Ed è dal giorno in cui per la prima volta ho ascoltato una radio privata che una domanda mi ha sempre arrovellato il cervello ed ancora oggi non trova risposta: cosa diavolo è un abbraccio circolare? Ma perché, esistono abbracci circolari, quadrati o trapezoidali?
Non lo so, onestamente me lo domando ogni volta che sto per iniziare una diretta e, confesso, vorrei tanto che qualcuno mi chiedesse di fare una dedica simile proprio per chiedergli “ma mi spieghi che differenza c’è fra un abbraccio e un abbraccio circolare?”
Mannaggia..volevo parlarvi di cosa sia una radio web, del popolo dei WebJ, di quello che facciamo ogni giorno nascosti dietro i nostri pc e mi sono lasciata trasportare dalla meravigliosa macchina del tempo che è la musica.
Va beh, sarà per la prossima volta!

Un abbraccio circolare a tutti! (consentitemelo almeno per una volta!)
Daniela Sessa

I DEMOCRAT E LE OMBRE DI MELITO

(di Isaia Sales da il Corriere del Mezzogiorno)
Melilo caput mundi per il Pd napoletano? Dopo aver eletto tra tante polemiche una deputata proveniente da lì, la giovane Michela Rostan, ora il Pd si accinge ad eleggere suo segretario provinciale Venanzio Carpentieri, sindaco in carica della cittadina. Perché Melito è diventata tanto importante per la principale forza politica della sinistra? Forse perché il Pd vi riscuote grandi risultati elettorali? Non sembra essere questa la spiegazione. Analizzando i dati delle ultime elezioni, dove era candidata appunto Rostan, figlia di un noto imprenditore edile locale, i risultati del Pd sono stati ampiamente al di sotto delle attese, quasi riscuotendo più voti alle primarie per il Parlamento che alle vere elezioni politiche. La scelta di fare di Melito un luogo di promozione della classe dirigente del Pd è dovuto proprio all’ambiguità con cui da anni si affrontano le vicende politiche e amministrative di quella cittadina. Un’ambiguità che rischia di proiettarsi su tutto il Pd partenopeo.

Lo stillicidio della soppressione della Provincia

Di Giuseppe Mazzella
E’ uno stillicidio ( “ gocciolamento o deflusso lento e continuato” – Devoto-Oli), un mortificante stillicidio per amministratori-politici di “ terzo livello”,per migliaia di dipendenti pubblici da dirigenti ad operai semplici, questo dibattito infinito che dura da quarantatre anni sulla soppressione dell’ Ente Provincia. Oggi lunedì 28 ottobre 2013  “ La Repubblica”, il più diffuso ed autorevole quotidiano italiano,  esce con il titolone di prima pagina a cinque colonne: “ Province, abolite entro l’ anno” come “ civetta” di prima pagina  per l’ intervista al Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Graziano Delrio, democratico “ renziano”, che annuncia che nella prossima primavera non saranno rinnovati i Consigli Provinciali,che le Province nelle more  della riforma costituzionale che le cancellerà dalla Carta, saranno enti di secondo livello con una “ assemblea dei sindaci” che deciderà quali funzioni  residue dovrà gestire su delega dei Comuni mentre sorgeranno in 9 aree urbane del Paese le “ Città Metropolitane” fra cui Napoli al posto dell’ ente Provincia. Secondo Delrio questa specie di soppressione farà diminuire la spesa pubblica e determinerà una mini-riforma degli enti locali – l’ ennesima dal 1990 con la legge Gava n.142 – con “ Unioni di Comuni” ed “ enti impropri”. L’ edilizia scolastica delle superiori passerà ai Comuni e le strade invece saranno “ delegate” alla Provincia dai Comuni come se fosse un’ “ agenzia”, qualcosa come era prima l’ ANAS.

venerdì 18 ottobre 2013

Ultimora: preoccupazione per il corteo a Roma dei movimenti

Gruppi di black bloc e attivisti vari provenienti da tutta Europa, alcuni dei quali della Val Di Susa, sono pronti a scendere in piazza tra poche ore a Roma. Dopo l'arresto di cinque francesi dei 'bloc noir' nella Capitale, il rischio di infiltrati al corteo dei movimenti antagonisti si fa sempre più realistico. Le forze dell'ordine hanno arginato ieri mattina la presenza in centro di un nutrito gruppo di anarchici a volto coperto, che si è poi dileguato alla vista degli agenti.

I cinque francesi bloccati, tra i 21 ed i 40 anni, potrebbero essere parte di un gruppo oppure di una componente trasversale di "professionisti del disordine". Tra i fermati dalla polizia, due hanno precedenti per terrorismo nel loro Paese mentre altri due erano già stati coinvolti in scontri in Val Di Susa.
pd