Quando devo preparare una diretta
radio, già ore prima sono lì che penso al filo conduttore che, invisibile,
legherà i brani musicali fra loro. Hip hop, R&B, Rock. Musica nuova, gruppi
nuovi… Coldplay, Arctic Monkeys e poi gli intramontabili Genesis, Rolling
Stones.
Eric Clapton e Sting accanto a Bruno Mars o Mika.
Poi ascolto, riascolto, cambio la
sequenza dei brani. Guardo con occhio critico il tutto e mi reputo soddisfatta.
Ma, in realtà, già so che durante quelle due ore magiche di diretta, in cui ci sarà un
trasmettere emozioni, sensazioni e ricordi, farò altri cambiamenti, quelli de
“l’ultimo minuto”. Poi con click su un minitasto del mio mouse, sul mio
computer, accade la magia. La musica inizia a scorrere... divento una DJ, una speaker,
se volete, o ancora una WebJ se preferite, ma di fatto sono lì che comando una
meravigliosa macchina del tempo, quella della musica.
Ma... ma ve lo ricordate com’era un
po’ di tempo fa? Riavvolgiamo il nastro e andiamo indietro... indietro fino a
quando cominciavano a prendere piede le radio locali, ovviamente parliamo di
FM, il web non esisteva. Un po’ come per il telefono cellulare... All’epoca non
c’era... c’era la cabina telefonica e la bravura di ognuno di noi a trovare il
“gettone” per telefonare. Ma torniamo alla musica.
Radioline messe in stanza per
ascoltare la musica. Si stendevano le antenne e le si orientava a suon di
zzzzzzzzzzzghgfhghghghfrrrrrrrrrrrrrrr fino a trovare una stazione che si
sentisse in maniera “pulita”... Ora basta un click con il mouse oppure una
breve ricerca tra le migliaia di canali TV e si è in ascolto in pochi secondi.
Ecco! Finalmente una voce chiara: “Radio
Pinco Pallina con il vostro DJ preferito per le vostre dediche e le vostre
richieste... telefonate al numero...” e manco trenta secondi e arrivava la
prima dedica che più o meno suonava così: “Carmelina di via… ci ha chiesto di
ascoltare la bellissima Piccola Katy dei Pooh e la dedica a Ciro e Pasquale con
un bacione grande grande, a Titina e Concetta della scala B con tanto tanto affetto,
a Maria con un augurio di presta guarigione (ovvero, guarire velocemente
dall’influenza), a Federica, Antonietta e Mariaconcetta, a Tony con tanto tanto
amore e un abbraccio circolare a tutto il condominio”
In pratica la canzone era finita,
visto che ovviamente il Dj l’aveva fatta partire e aveva impiegato un’eternità
per snocciolare tutta la dedica e si finiva per ascoltare “piccola Katy.. bye bye piccola
Katy..bye bye piccola Katy…”
Ora, da napoletana, era per me più
facile ascoltare le radio private partenopee. Ed è dal giorno in cui per la
prima volta ho ascoltato una radio privata che una domanda mi ha sempre
arrovellato il cervello ed ancora oggi non trova risposta: cosa diavolo è un
abbraccio circolare? Ma perché, esistono abbracci circolari, quadrati o
trapezoidali?
Non lo so, onestamente me lo domando
ogni volta che sto per iniziare una diretta e, confesso, vorrei tanto che
qualcuno mi chiedesse di fare una dedica simile proprio per chiedergli “ma mi
spieghi che differenza c’è fra un abbraccio e un abbraccio circolare?”
Mannaggia..volevo parlarvi di cosa sia
una radio web, del popolo dei WebJ, di quello che facciamo ogni giorno nascosti
dietro i nostri pc e mi sono lasciata trasportare dalla meravigliosa macchina
del tempo che è la musica.
Va beh, sarà per la prossima volta!
Un abbraccio circolare a tutti! (consentitemelo
almeno per una volta!)
Daniela Sessa
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